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Eredità e Raccomandazioni del progetto inHERE sull’integrazione dei rifugiati nelle università in Europa

Negli ultimi 2 anni, il progetto inHERE ha contribuito notevolmente affinché l’integrazione dei rifugiati fosse nell’Agenda europea per l’educazione, rafforzando la condivisione delle conoscenze, il sostegno reciproco e il partenariato accademico tra le istituzioni partner e le università in Europa.

I principali risultati raggiunti nel corso dei due anni di progetto includono:

  • Catalogo di Buone Pratiche nell’accoglienza dei rifugiati nell’istruzione superiore, il prodotto di un’analisi approfondita delle iniziative realizzate da istituti di istruzione superiore e delle organizzazioni impegnate nell’accoglienza di rifugiati e che hanno partecipato alla campagna della Refugees Welcome Map promossa dell’Associazione delle università europee (EUA)
  • Eventi di sensibilizzazione a Barcellona (Università di Barcellona, ​​7 luglio 2017) e a Roma (Sapienza, 18 ottobre 2017) per sensibilizzare la governance degli istituti di istruzione superiore rispetto al ruolo delle università nella crisi dei rifugiati;
  • Serie di webinar in cui sono stati discussi temi chiave relativi all’integrazione dei rifugiati nell’istruzione superiore, con lo scopo di consentire scambio e collaborazione tra le parti interessate;
  • Settimana di formazione del personale universitario (Sapienza, 16-20 aprile 2018), fornendo ai partecipanti una serie di strumenti al fine di rafforzare il ruolo delle università europee nell’integrazione e il sostegno di rifugiati, e promuovendo testimonianze delle università europee sulle loro esperienze e buone pratiche;
  • Linee guida per il personale universitario per migliorare o avviare attività di assistenza per l’integrazione di studenti rifugiati all’interno dell’università, con uno strumento di autovalutazione e una varietà di servizi potenzialmente attuabili ed adatti a qualsiasi istituzione, indipendentemente dal livello di esperienza nell’integrazione degli studenti rifugiati;
  • Evento di dialogo politico (Campus France, 18 maggio 2018) su come le politiche nazionali ed europee possono sostenere studenti e ricercatori rifugiati nell’istruzione superiore europea;
  • Synergy workshop per i progetti a sostegno dei rifugiati in Europa (EUA, 19 settembre 2018), che ha offerto uno spazio di scambio con altri progetti cofinanziati dell’Unione Europea sulla situazione dei rifugiati nell’istruzione superiore e nella ricerca, nonché con organizzazioni internazionali e diverse DGs della Commissione Europea;
  • Raccomandazioni del progetto per favorire l’accesso dei rifugiati all’istruzione superiore in Europa e la loro integrazione, rivolte all’Unione Europea, agli Stati membri dell’UE e agli istituti di istruzione superiore in Europa.

Grazie al progetto inHERE molti membri del personale universitario hanno ora una migliore comprensione di come fornire opportunità agli studenti rifugiati e ci siamo resi conto che molti istituti di istruzione superiore sono impegnati a sostenere i rifugiati e a fornire loro opportunità di partecipazione allo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore.

Tuttavia, gli approcci strategici, l’attenzione della leadership universitaria e il suo supporto non sono ancora un obiettivo comune. Legami concreti con la missione dell’istituzione o con la sua strategia di gestione della diversità sono elementi fondamentali per la sostenibilità delle iniziative a sostegno dei rifugiati, spesso ad-hoc e a breve termine. Le istituzioni devono migliorare ulteriormente la collaborazione, sia tra loro che con altre organizzazioni, al fine di mettere in comune le risorse e coordinare insieme le iniziative. Una piattaforma internazionale per lo scambio e la collaborazione faciliterebbe questo sforzo e promuoverebbe sinergie a lungo termine.

Non vediamo l’ora che tutto ciò continui nei prossimi anni e siamo grati a tutti coloro che hanno contribuito al nostro progetto e alla discussione approfondita sull’integrazione dei rifugiati nelle università in Europa.

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