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Il Processo di Bologna

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Il processo di Bologna è un insieme di riforme (europee) il cui scopo è quello di realizzare, entro il 2010, uno Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore. Sono oggi coinvolti 45 paesi europei che si sono dati l’obiettivo di far convergere i relativi sistemi universitari, interessando direttamente tutte le istituzioni europee in maniera tale da garantire:

  • la trasparenza e leggibilità dei percorsi formativi e dei titoli di studio
  • la possibilità concreta per studenti e laureati di proseguire agevolmente gli studi o trovare un’occupazione in un altro paese europeo
  • una maggiore capacità di attrazione dell’istruzione superiore europea nei confronti di cittadini di paesi extra europei
  • l’offerta di un’ampia base di conoscenze per assicurare lo sviluppo economico e sociale dell’Europa.

Due aspetti fondamentali del Processo di Bologna.:

A- Non si basa su un trattato internazionale a carattere vincolante per i governi dei vari paesi: anche se i ministri responsabili hanno sottoscritto documenti di vario tipo, ciascun paese – e la sua comunità accademica – aderisce liberamente e volontariamente ai principi concordati, sollecitato soltanto dal desiderio di realizzare un obiettivo comune.

B- Il processo non si propone l’armonizzazione dei sistemi di istruzione europei, ma persegue il mantenimento della loro diversità, sia pur all’interno di una cornice comune; e si impegna a costruire ponti tra paesi e sistemi di istruzione diversi, mantenendone al contempo la specificità.

Il processo si realizza a vari livelli: internazionale, nazionale ed istituzionale.

A livello internazionale:

A- I Ministri dell’Istruzione dei 45 paesi partecipanti si incontrano ogni due anni per valutare i risultati raggiunti, formulare ulteriori indicazioni e stabilire le priorità per il biennio successivo. Dopo il primo incontro a Bologna nel 1999, i Ministri si sono riuniti a Praga nel 2001, a Berlino nel 2003 e a Bergen nel 2005, a Londra nel 2007.

B- Nei periodi intercorrenti tra le conferenze ministeriali un ruolo fondamentale è svolto dal cosiddetto ” Bologna Follow-up Group”, che si riunisce due volte all’anno ed è composto dai rappresentanti di tutti i paesi firmatari e dalla Commissione Europea. È stato anche costituito il “Bologna Follow-up Group”, composto dai rappresentanti di tutti gli stati sottoscrittori e dalla Commissione Europea. Con il ruolo di osservatori sono presenti anche rappresentanti della European University Association (EUA), della European Association of Institutions in Higher Education (EURASHE), della National Unions of Students in Europe (ESIB) e del Consiglio d’Europa.

Infine, numerosi seminari, detti “di Bologna”, vengono organizzati ogni anno in varie sedi europee per discutere i temi connessi al processo, esaminare gli ostacoli ancora esistenti e proporre nuove forme di collaborazione.

A livello nazionale 

Vi è il coinvolgimento del governo e, in particolare, del Ministro titolare dell’Istruzione superiore/Università, della Conferenza dei Rettori o altre Associazioni di istituzioni di istruzione superiore, delle Organizzazioni studentesche e, in alcuni casi, anche delle Agenzie per l’accertamento della qualità, delle Associazioni imprenditoriali o di altre organizzazioni di rilievo. Molti paesi europei hanno già attuato riforme strutturali dei loro sistemi di istruzione superiore per adeguarsi agli obiettivi di Bologna, mentre altri si preparano a farlo: in alcuni casi questo significa modificare la struttura dei titoli e l’organizzazione dei corsi di studio, in altri introdurre il sistema di crediti europeo o agevolare la mobilità di studenti e laureati.

A livello istituzionale

Sono coinvolti nel processo di riforma direttamente le Facoltà, Dipartimenti, Corsi di studio. Infatti proprio ai professori spetta il compito di applicare correttamente i principi europei a livello istituzionale.

1- Bologna 1999

La Dichiarazione iniziale firmata a Bologna (1999) enuncia sei obiettivi specifici:

  • Adozione di un sistema di titoli facilmente comprensibili e comparabili, anche tramite l’uso del Diploma Supplement
  • Adozione di un sistema essenzialmente fondato su due cicli principali, rispettivamente di primo e secondo livello
  • Adozione di un sistema di crediti didattici – sul modello dell’ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System: è il sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei crediti incentrato sullo studente e basato sul carico di lavoro richiesto ad uno studente per raggiungere gli obiettivi di un corso di studio, obiettivi preferibilmente espressi in termini di risultati dell’apprendimento e di competenze da acquisire).
  • Promozione della mobilità attraverso la rimozione degli ostacoli al pieno esercizio della circolazione di studenti, ricercatori e personale amministrativo
  • Promozione della cooperazione europea nell’accertamento della qualità
  • Promozione della necessaria dimensione europea dell’istruzione superiore

Su tali principi si sono espresse nel Messaggio di Salamanca anche le istituzioni europee, rappresentate dalla EUA, le quali, riaffermando la loro autonomia, hanno dichiarato la loro piena disponibilità a perseguirli. A loro volta gli studenti dell’ESIB hanno presentato la Dichiarazione di Goteborg quale loro contributo al successivo incontro dei Ministri.

Il sistema dei crediti e l’ECTS

Il sistema dei crediti (CFU – Crediti Formativi Universitari) definisce un corso di studi non più in base a un numero di esami da superare, ma in base a un numero di crediti acquisiti svolgendo esperienze didattiche a cui sono attribuiti pesi precisi in base all’impegno richiesto allo studente.
Il parametro utilizzato come riferimento è di 25 ore di lavoro (fruizione lezioni, studio, esercitazioni pratiche) per il conseguimento di un credito.
I crediti sono una misura dell’impegno necessario per apprendere una materia
Il voto è una misura del grado di apprendimento conseguito
Quindi: il numero dei crediti corrispondenti ad un corso è comune a tutti gli studenti che superano l’esame, mentre, il profitto è espresso in voti

I L’ECTS è stato introdotto nel 1989 nell’ambito del programma Erasmus, oggi parte del programma Socrates. L’ECTS è l’unico sistema di crediti che sia stato testato ed usato con successo in Europa. L’ECTS è stato inizialmente concepito per il trasferimento dei crediti. Il sistema facilitava il riconoscimento di periodi di studio all’estero, aumentando così la qualità ed il volume della mobilità studentesca in Europa. Negli ultimi anni l’ECTS si è evoluto in un sistema di accumulazione, da utilizzare a livello istituzionale, regionale, nazionale ed europeo

L’ECTS rende i programmi di studio facili da leggere e comparare per tutti gli studenti, nazionali e internazionali, facilita la mobilità studentesca e il riconoscimento accademico, aiuta le università a progettare e strutturare i propri programmi di studio. gamma di programmi e con diverse modalità, rende l’istruzione superiore europea più interessante per gli studenti provenienti da altri continenti.

L’ECTS è basato sul principio che 60 crediti misurino il carico di lavoro di uno studente a tempo pieno nell’arco di un anno accademico. Il carico di lavoro di un programma di studio a tempo pieno in Europa equivale nella maggioranza dei casi a 1500-1800 ore all’anno ed in tali casi un credito rappresenta un carico di lavoro variante dalle 25 alle 30 ore settimanali.

Il credito è anche un modo di quantificare i risultati dell’apprendimento.nonché il carico di lavoro per studente che include il tempo dedicato ad assistere a lezioni e seminari, allo studio autonomo, alla preparazione ed il sostenimento di esami ecc.

I crediti sono ripartiti fra tutte le attività didattiche di un programma di studi (quali moduli, corsi, tirocini, relazioni orali ecc.) e riflettono la quantità di lavoro che ciascuna singola attività richiede in relazione alla quantità di lavoro totale richiesta per completare un intero anno di studi nel programma considerato.

La prestazione dello studente è documentata da un voto basato sul sistema nazionale. È buona pratica aggiungere un voto ECTS, in particolare nel caso di trasferimento di crediti. La scala di valutazione ECTS classifica i risultati degli studenti su basi statistiche. Per questo motivo, l’elaborazione di dati statistici sulle prestazioni degli studenti è un prerequisito per poter applicare il sistema di valutazione ECTS. I seguenti voti sono assegnati agli studenti che hanno superato l’esame:

A al migliore 10 %

B al successivo 25 %

C al successivo 30 %

D al successivo 25 %

E al successivo 10 %.

Viene fatta una distinzione fra i voti FX ed F che vengono usati per gli studenti che non hanno superato l’esame. FX significa: «respinto — occorre un limitato impegno supplementare per essere promosso» ed F significa: «respinto — occorre un considerevole impegno supplementare». L’inclusione dei giudizi negativi nel certificato degli esami sostenuti (Transcript of Records) è facoltativo.

I documenti chiave dell’ECTS

La guida dello studente (Information Package/Course Catalogue) va pubblicata in due lingue (o solamente in inglese per programmi tenuti in inglese) nel web e/o in forma cartacea in uno o più volumi. La guida dello studente deve contenere tutte le voci descritte nella lista allegata a questo documento, inclusa l’informazione destinata agli studenti internazionali ospiti.

Il contratto di apprendimento (Learning Agreement) contiene l’elenco di corsi da seguire con i crediti ECTS che saranno ottenuti per ogni corso. Questo elenco deve essere concordato tra lo studente ed il docente responsabile dell’ateneo. Nel caso di trasferimento di crediti, il contratto di apprendimento deve essere concordato fra lo studente e le due istituzioni interessate prima della partenza dello stesso e deve essere aggiornato immediatamente qualora si verifichino dei cambiamenti.

Il certificato degli esami (Transcript of Records) documenta il profitto di uno studente riportando l’elenco dei corsi seguiti, i crediti ottenuti nonché i voti locali e possibilmente i voti ECTS attribuiti. In caso di trasferimento di crediti, il certificato degli esami deve essere rilasciato dall’ateneo di origine prima della partenza dei propri studenti in mobilità e dall’ateneo di accoglienza al termine del periodo di studio degli studenti ospiti.

Il supplemento al diploma

Il supplemento al diploma (Diploma Supplement – DS) è un certificato da allegare ad un diploma di istruzione superiore che fornisce una descrizione standardizzata della natura, livello, contesto e status degli studi seguiti e completati con successo. Il supplemento al diploma garantisce la trasparenza e facilita il riconoscimento accademico e professionale dei titoli. Un marchio di supplemento al diploma sarà conferito alle istituzioni che rilascino il supplemento al diploma a tutti i laureati di primo e secondo livello, in conformità alla struttura e alle indicazioni riportate nel sito:http://europa.eu.int/comm/education/policies/rec_qual/recognition/diploma_it.html

angelini