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Università, imprese, istituzioni: tre mondi diversi per soluzioni comuni, a Beirut 5-6 luglio 2017

Competenze sempre più specifiche ma allo stesso tempo trasversali. Il mondo del lavoro tende  a premiare  «laureati che offrono competenze e non laureati semplicemente alla ricerca di un lavoro». Per questi motivi le Università non possono esimersi dal considerare queste nuove esigenze e devono garantire un collegamento tra i corsi offerti e nuove condizioni imposte dal mercato. Al fine di garantire una corretta comunicazione tra le parti interessate è importante riunire allo stesso tavolo i membri dell’università, i decisori socioeconomici e gli organi ministeriali.

Ed è proprio questo che ha fatto lo scorso 5 e 6 luglio  la Quarta Conferenza tematica sull’innovazione e l’imprenditorialità, organizzata nell’ambito del progetto RESUME (progetto europeo finanziato nell’ambito del Capacity Building Erasmus +). L’evento, aperto al pubblico, ha visto l’adesione di un considerevole numero di studenti di master e dottorandi dell’Università Libanese che hanno partecipato alla due giorni di conferenza ed attivamente stimolato il dibattito.

Durante la conferenza esperti locali e internazionali provenienti dal mondo socio-economico hanno condiviso le loro esperienze, mentre i partner universitari hanno presentato alcune buone pratiche relative ai temi dell’innovazione e imprenditorialità.

La conferenza è stata aperta e inaugurata dalla prof.ssa Véronique Kazpard, docente presso la Facoltà di Scienze dell’Università libanese e dal prof. Selim Mekdessi, docente presso la Facoltà di laurea specialistica in Management, oltre che dalla dott.ssa Silvia Marchionne, coordinatrice del progetto RESUME per l’UNIMED- Unione delle Università del Mediterraneo.

L’introduzione al tema del convegno è stata della dott.ssa Eva Jimeno Sicilia, della Fondazione europea per la formazione – ETF (scarica la presentazione qui) che ha evidenziato come l’aumento del tasso di disoccupazione dal 2010 sia aumentato dal 10% al 25% e che è particolarmente elevato per le donne ed i giovani. Tra i messaggi chiave, Eva Jimeno Sicilia ha sottolineato la necessità di migliorare i sistemi di istruzione e di formazione, migliorare le competenze di base dei giovani  e la creazione di nuovi meccanismi di creazione di posti di lavoro (in particolare per i giovani con alti livelli di istruzione che hanno maggiori probabilità di diventare NEET – in inglese “non (impegnati) in materia di istruzione, di occupazione o di formazione”). Infine, l’imprenditorialità come una competenza chiave potrebbe generare la resilienza necessaria. L’imprenditorialità dovrebbe essere all’ordine del giorno per la crescita e l’occupazione.
La conferenza si è svolta in tre diverse tavole rotonde, la prima tavola rotonda era sul tema “Le piattaforme tecniche: uno strumento per rafforzare l’innovazione e l’imprenditorialità nello spazio accademico” con l’intervento dell’esperto egiziano Dr. Amgad Abdel-Rahim, Solution Delivery manager di Schlumberger in Egitto.  La seconda tavola rotonda sulla tematica “Formazione innovativa accademica: un corso che si avvicina all’imprenditorialità e le esigenze socio-economiche”, è stata moderata dal dott. Herve Sabourin, direttore dell’Agence Universitaire de la Francophonie in Libano (scarica la presentazione qui) che ha presentato i dispositivi per l’occupabilità quali il progetto Tempus OIPULES volto a rafforzare l’orientamento e inserimento professionale nelle università del Libano, Egitto e Siria attraverso un sito di informazione sui corsi universitari e le opportunità di lavoro (Boukrajobs). Sabourin ha presentato anche la strategia dell’ AUF sullo sviluppo degli studenti imprenditori in Libano attraverso la creazione di uno spazio di collaborazione sul modello francese  PEPITE : « Pôle étudiant pour l’innovation,  le transfert et l’entrepreneuriat  “, che comprende 12 università, il ministero dell’HE, il CNRS, il LAAS, RDC, Berytech SmartEsa, la Banca centrale del Libano e la Municipalità di Beirut.

La terza tavola rotonda ha avuto luogo il 6 luglio su “Imprenditorialità, innovazione e creatività: i driver fondamentali dell’economia” che è stata moderata dal dott. Fouad Zmokhol, Presidente del Rassemblement de Dirigeants et Chefs d’Entreprises Libanais au Monde (RDCL World) e Rabih Sabra, direttore Generale della Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Beirut e Monte Libano e Bassel Aoun, Project manager del Programma Kafalat in Libano. Quest’ultimi hanno sottolineato il concetto della necessità di conoscere il rischio soprattutto per i giovani imprenditori e il fatto che l’individualismo imprenditoriale che caratterizza il contesto libanese, ma anche la regione  in generale non è necessariamente un aspetto negativo o una debolezza.

Per avere una visione completa delle presentazioni svolte durante le tre tavole rotonde e visionare tutte le buone pratiche presentate dai partner del progetto RESUME, clicca qui.